Brasile

Malattie infettive

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Dal punto di vista medico il Brasile fa parte della zona tropicale del Sud America, che comprende gran parte del continente a eccezione dell’estremità più meridionale.

Tra le malattie diffuse in quest’area le più gravi sono le infezioni trasmesse dalle zanzare, tra cui la malaria, la febbre gialla e la dengue, che invece non costituiscono un rischio rilevante nelle regioni temperate.
Per non avere problemi di salute in un paese staniero il buon senso vuole che si faccia attenzione a ciò che si beve o si mangia. In Brasile l’acqua del rubinetto è in genere sicura nelle città, anche se il sapore è spesso sgradevole. Nelle zone più remote può non essere sicura, anche se molti alberghi adottano dei filtri per l’acqua: chiedete ai gestori in caso di dubbio.


MALARIA
La malaria è causata da un parassita del sangue. È l’infezione tropicale più diffusa nel mondo e può essere una malattia grave, in particolare quando assume la forma di malaria cerebrale, gravata anche da una certa mortalità. La malaria viene trasmessa da certe specie di zanzare (anofeline): solo gli insetti di sesso femminile possono portarla, ma basta la puntura di un solo insetto portatore del parassita per contrarla. Le punture si verificano in prevalenza fra il tramonto e l’alba.

  • Sintomi: il principale sintomo della malaria è la febbre, cui possono associarsi sintomi generali come brividi, mal di testa, diarrea e tosse. La diagnosi può essere effettuata solo mediante un prelievo di sangue, seguito dall’osservazione del parassita al microscopio.
  • Prevenzione: la prevenzione della malaria dovrebbe fondarsi su due strategie combinate: evitare le punture di zanzara e degli insetti in generale, e sottoporsi a chemioprofilassi con farmaci antimalarici. Prima di partire è essenziale consultare il servizio di Medicina dei Viaggi della ASL competente 
  • Trattamento di emergenza: un’alternativa possibile consiste nel non assumere la chemioprofilassi, utilizzare con cura la protezione dalle punture di zanzara, e portare con sé un farmaco antimalarico (atovaquone/proguanil - Malarone® o diidroartemisinina/piperachina-Eurartesim®) per il trattamento di emergenza. Se avete fatto ricorso a un’automedicazione di emergenza, rivolgetevi quanto prima possibile a un medico per avere conferma che la terapia sia stata efficace e che non siano necessari altri interventi. I kit per l’autodiagnosi, che possono identificare la malaria con un semplice prelievo di sangue da un dito, sono disponibili ma richiedono un certo addestramento all’uso.


DENGUE
La dengue è un’infezione virale trasmessa dalla zanzara Aedes aegypti e diffusa in tutto il Sud America. L’ultimo episodio epidemico importante in Brasile si è verificato all’inizio del 2002 nella zona di Rio, con il coinvolgimento di quasi 800.000 persone. Tuttavia, negli ultimi anni si è potuto osservare, qui come in tutta l’America Latina, un progressivo incremento dei casi. L’insetto vettore ha colonizzato negli anni recenti aree sempre più vaste, riproducendosi soprattutto all’interno di cisterne di acqua, vasche, barili, latte, contenitori di metallo e di plastica e pneumatici abbandonati, per cui è molto difficilmente controllabile. In Brasile la maggior parte dei casi di dengue si manifesta nei mesi tra gennaio e maggio.
Esiste una forma più grave, la dengue emorragica, molto rara, che colpisce più facilmente alla seconda infezione con un sierotipo virale diverso.

  • Sintomi: ricordano quelli dell’influenza: febbre elevata, che si associa in modo particolare a dolori muscolari e alle articolazioni (da cui il nome di ‘febbre rompiossa’), cefalea, nausea e vomito, spesso seguiti dalla comparsa di eruzioni cutanee. Nella maggior parte dei casi i sintomi si risolvono da soli nel giro di qualche giorno. 
  • Prevenzione: non esiste alcun vaccino e la principale misura preventiva consiste nel proteggersi dalle punture delle zanzare.
  • Trattamento di emergenza: non esistono cure specifiche per la dengue, ma è utile il trattamento sintomatico con antinfiammatori. Usate la Tachipirina® (paracetamolo) e non l’Aspirina®, perché l’acido acetil-salicilico contenuto in quest’ultima aggrava i sintomi favorendo le emorragie.


FEBBRE GIALLA
Questa malattia è trasmessa dalla puntura di una zanzara (la Aedes in Africa e la Haemagogus in Sud America) che porta il virus dal soggetto malato alla persona sana. Ha un periodo di incubazione di tre-sei giorni e ha una evoluzione spesso grave, con alta mortalità; all’ingresso nei paesi in cui la malattia è diffusa, o se si proviene da essi, ne viene richiesta documentazione (certificato di vaccinazione internazionale), oppure bisogna mostrare un certificato di esenzione.

  • Sintomi: si manifesta con febbre alta, nausea, vomito, colorazione gialla della cute ed emorragie. 
  • Prevenzione: la vaccinazione è efficace e assicura protezione per 10 anni. Essenziale nella prevenzione della febbre gialla è l’adozione di tutte le misure per proteggersi dalle punture di zanzara
  • Trattamento di emergenza: non ha terapia specifica, ma solo misure di supporto.