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Cucina Forexchange
La tradizione culinaria ceca è saldamente ancorata alle tradizioni mitteleuropee, influenzata dalla lunga appartenenza all’impero austro-ungarico, con una predilezione per la carne di maiale.

Ci sono tuttavia delle differenze tra regione e regione.
La Boemia settentrionale per esempio è rinomata per la carne arrosto, mentre la cucina della Moravia è leggermente più speziata, complice l’influsso delle tradizioni ungheresi.
La tipica prima colazione ceca (snídaně) è solitamente uno spuntino veloce a base di pane e marmellata, cui si aggiungono spesso salumi e formaggi e/o yogurt. Qualcuno fa colazione nei bufety, self service aperti tra le 6 e le 8 dove si mangiano zuppe oppure hotdog, innaffiati da caffè o anche da birra!

Tradizionalmente il pasto principale della giornata è da sempre il pranzo (oběd), specie la domenica, ma il diffondersi delle abitudini lavorative occidentali sta portando alla riduzione della pausa pranzo ed è sempre più diffuso consumare uno spuntino in ufficio. La cena (večeře) è generalmente una versione più leggera del pranzo: sulle tavole troverete per esempio un piatto di affettati, formaggio e sottaceti accompagnati dal pane.


Specialità

Il punto di forza della cucina ceca è l’arrosto di maiale con houskové knedlíky (gnocchetti di pane). Morbida, leggera e soffice, la pasta di questi gnocchetti viene suddivisa in pezzettini e fatta lievitare come il pane, quindi cotta in acqua bollente e tagliata a fette a formare dei dischi che vengono serviti con qualunque pietanza comprenda una salsa o un sugo di carne, come lo svíčková (arrosto di manzo servito con una salsa di panna acida e spezie e, talvolta, guarnito da squisiti mirtilli aspri). Un contorno comune per i piatti di carne arrosto sono gli zelí/kyslá kapusta (crauti), che possono essere accompagnati anche da una porzione di cavoli al vapore con cipolle, mele, sale e cumino. La bramborový salát (insalata di patate) è un altro contorno utilizzato anche come base spalmabile per i sandwich.

Tra gli spuntini in vendita sulle bancarelle e presenti nei menu sotto la voce ‘con la tua birra’ figurano vari klobásy (salsicce) e párky (würstel) serviti con senape e una fetta di pane di segale. Il formaggio ‘da birra’ (marinato in aglio, spezie e olio) è ottimo per accompagnare un boccale ghiacciato.

Un tempo quasi tutti i pasti casalinghi iniziavano con una polievka (zuppa), come la cesnaková (all’aglio, cremosa o liquida, con crostini e formaggio) e la kapustnica (minestra di cavolo con paprika e pezzi di maiale). Il guláš (gulasch, spezzatino di manzo o di maiale mescolato con cipolle a fette, rosolato con la paprika e poi stufato con brodo e pomodori) è un’altra pietanza onnipresente. Come in tutta l’Europa centrale, troverete carne fritta (schnitzel) nella maggior parte dei menu. La doratura può essere preparata con una pastella di uova e farina, patate o pane grattugiato; le cotolette possono anche essere servite ‘al naturale’, ovvero senza doratura o riempite con vari ingredienti, come prosciutto e formaggio, e poi fritte nell’olio. 

Per i dessert provate in entrambi i paesi i palačinky (crêpes) con un ripieno di marmellata, cioccolato o frutta. Gli ovocné knedličky (gnocchetti di frutta) sono simili a polpette dolci farcite con la frutta e ricoperte di semi di papavero o pan grattato e burro fuso, talvolta accompagnati da marmellata di frutta e gelato: ottime!

Bevande

L’acqua in bottiglia ha prezzi contenuti ed è reperibile praticamente ovunque. La ‘bevanda energetica’ della Repubblica Ceca ha un nome che non manca di attirare l’attenzione: si chiama infatti Semtex, proprio come il noto esplosivo al plastico. La bibita più popolare è senza dubbio la Vinea, un succo di uva bianca frizzante prodotto da un’azienda vinicola di Pezinok. Per caffè (káva) si intende quasi ovunque in entrambi i paesi un espresso, perciò non dovrete fare a meno del vostro cappuccino. Nelle case viene di solito servito il caffè istantaneo. In tutti i ristoranti è disponibile un buon assortimento di tè (čaj), mentre non è facile trovare caffè e tè bez kofein (senza caffeina).

I cechi sono i più grandi consumatori mondiali di birra pro capite. Se ordinate una pivo vi verrà servita una birra chiara; le birre scure sono chiamate černý. La birra alla spina può essere malé (piccola, 300 ml) o veľké (grande, 500 ml). La gradazione riportata sulla bottiglia (10, 11 o 12) non indica il contenuto di alcol, ma la quantità di estratto di malto utilizzato: si riferisce perciò all’intensità del gusto. Quasi tutte le birre hanno una gradazione alcolica compresa tra il 3% e il 6%.
La storia della birra in Boemia risale almeno all’850, e oggi nella Repubblica Ceca esistono più di 100 fabbriche di birra. Difficile indicare quale sia la migliore: le due case produttrici più importanti – la Prazdroj (Pilsner Urquell, Gambrinus e Primus) di Plzeň e la Budvar (l’originale Budweiser) di České Budějovice – organizzano visite guidate dei loro stabilimenti. Staropramen ha anche un ristorante, Na Verandách, a Praga. 

A fine estate i negozi e i bar di entrambe le repubbliche cominciano a vendere il burčak, il succo fermentato delle prime uve. Ha un gusto frizzante e aspro, ingannevolmente simile a quello di una bevanda analcolica, ma nel giro di pochi minuti può produrre un vago senso di stordimento e di torpore. In inverno provate lo svařené víno (vino caldo speziato).

Nella Repubblica Ceca la coltura viticola ha un certo peso solo in Moravia, dove si possono degustare vini bianchi nettamente migliori dei rossi. Tra i bianchi demi sec vanno ricordati il Tramín e il Rulandské bílé (i cechi prediligono i bianchi dolci). Gli abitanti della Moravia sud-orientale si ritrovano tuttora nei vinné sklípky (una specie di cantina a conduzione familiare), dove si può fare una bevuta, quattro chiacchiere e anche una cantata in compagnia. Almeno un locale di questo genere si trova nelle città dei territori di confine della Moravia meridionale, dove ci sono anche veri e propri saloni in cui è possibile degustare vini moravi pregiati.

La slivovice, un’acquavite di prugne dal sapore forte e deciso, potrebbe essere originaria della Moravia, dove ancora oggi si producono le qualità migliori, come la Jelínek. La borovička è un altro liquore molto apprezzato, prodotto con le bacche di ginepro.
I cechi bevono volentieri un singolare liquore alle erbe chiamato Becherovka, che ha un vago aroma di cannella e chiodi di garofano e pare favorisca la digestione.

Ristoranti

Troverete una vasta gamma di opzioni adatte a ogni budget, ma potrebbe non essere facile dedurla solo dal nome. Sia un restaurace (ristorante) sia un caffè (che nelle insegne usa l’ortografia inglese ‘cafe’) offrono pasti completi ed entrambi possono essere informali o esclusivi.
A Praga esistono alcuni ristoranti di lusso veramente eccellenti che servono cucina internazionale, ma appena si esce dalla capitale i ristoranti cinesi e le pizzerie sono spesso quanto di più esotico si può trovare. 

Un vinárna (enoteca, di solito situata in un seminterrato) può essere anche ristorante. Un pub (quando la parola è scritta in inglese sulle insegne) serve pasti sostanziosi come in qualsiasi altra parte del mondo, un pivnice (pub) no. 

Per uno spuntino potete andare in un kavárna (caffè), ma di solito questi locali sono più orientati a servire bevande (alcolici compresi). Un cukrárna è un caffè-pasticceria alla francese, dove si vendono torte, gelati e caffè. 

I ristoranti self service (samoobsluha o jedáleň) sono ideali per mangiare un pasto decoroso a prezzi imbattibili. Servono piatti caldi e zuppe, ma poiché sono frequentati dai lavoratori chiudono presto e non sempre sono aperti nel fine settimana.

ORARI
Di solito le cucine dei ristoranti aprono dalle 10 alle 23 (i caffè generalmente verso le 8) e gli altri locali dalle 11 alle 24 (ma in centro qualcuno chiude anche alle 3 o alle 4).

Mance

Nei ristoranti e nei pub si usa lasciare una mancia compresa tra il 5% e il 10%.
La gente del posto di solito arrotonda il conto fino a 10Kč superiori. Se vi trovate in un locale di categoria elevata lasciate una mancia generosa, ma prima controllate perché il servizio potrebbe essere incluso. L’onestà verso il cliente è una prerogativa di quasi tutti i ristoranti, ma naturalmente vale sempre la pena di essere un po’ più cauti nei locali di Praga.

 

UN CONSIGLIO

Fate attenzione, soprattutto nei ristoranti di Praga, a ciò che vi viene portato al tavolo: se il cameriere vi propone un contorno, del pane in più, maionese, senape, burro e via dicendo.... tutto vi verrà addebitato sul conto: non esitate quindi a rimandare indietro quanto non avete ordinato; se vi limitate a lasciarlo sul tavolo, lo dovrete pagare! In ogni caso i ristoranti che applicano questa prassi un po’ ambigua sono soprattutto quelli turistici del centro di Praga. Nei ristoranti è comune anche il coperto, prassi ben nota in Italia ma che di solito non ci si aspetta nei ristoranti all’estero.

Cibo da strada

Per un panino da consumare per strada fermatevi in una bageteria, dove si vendono baguette con diversi ripieni a base di carne e formaggi.
Cercate le bancarelle gastronomiche nei pressi delle principali attrazioni turistiche all’aperto (stazioni sciistiche, sentieri escursionistici, castelli ecc.) e vicino alle stazioni ferroviarie e degli autobus. Anche i piccoli supermercati propongono paste salate e dolci, adatte per uno spuntino veloce, mentre quelli più grandi hanno reparti di gastronomia con banchi per cibi caldi.

Galateo a tavola

  • Se siete ospiti, non prendete posto e non iniziate a mangiare finché non siete invitati a farlo. 
  • Anche nei locali, il primo bicchiere della serata va sempre accompagnato da un brindisi (è maleducazione iniziare a bere senza farlo). Fate tintinnare i bicchieri dicendo ‘na zdraví!’ (alla salute!). 
  • Prima di iniziare a mangiare è consuetudine augurare ai commensali ‘dobrou chuť’ (buon appetito). Sappiate che la versione inglese o francese della frase sarà ugualmente apprezzata. 
  • Arrivate puntuali e non vestitevi troppo eleganti.
  • Ricordate che a tavola non si parla di affari. La conversazione mentre si mangia è ridotta al minimo: si parla tra una portata e l’altra e a fine pasto.