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Come uno del posto

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Ecco tutti i consigli che vi darebbe chi vive a Basilea, Berna, Ginevra e Zurigo.

A Basilea
Prendete parte all’imponente e spettacolare Fasnacht (Carnevale di primavera), l’avvenimento più importante di Basilea.
I festeggiamenti iniziano esattamente alle 4 del mattino, il lunedì successivo al mercoledì delle Ceneri. Le luci delle strade vengono spente e una processione segue un percorso prestabilito nelle vie del centro. I partecipanti all’evento indossano costumi e maschere molto elaborati e per le strade si fa festa senza preoccuparsi di rumori o simili. Le principali parate hanno luogo nei pomeriggi del lunedì e del mercoledì, mentre quello del martedì è riservato alla sfilata dei bambini.


A Berna

Godetevi l’atmosfera di provincia dell’incantevole Città Vecchia, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e, quando arrivate alla piazza di fronte al Parlamento (Bundeshäuser), unitevi alla folla di bernesi che si ritrovano qui per passare il tempo: sedetevi per terra e rilassatevi.
In estate, trascorrete qualche ora nella piscina all’aperto Marzili; si trova accanto all’Aare ed è il luogo ideale per abbronzarsi e divertirsi con la gente del posto. La piscina è lunga appena 25 m, ma sono soprattutto gli ampi prati, i calcio balilla e gli spazi per prendere il sole a richiamare la gente. Nuotare nel fiume è consigliato solo ai più esperti.
Il quarto lunedì di novembre partecipate al leggendario mercato delle cipolle (Zibelemärit), in cui più di 600 banchi vendono trecce, corone, ghirlande e sculture fatte con le cipolle, più pasticci di cipolle e altre cose legate a questo alimento oltre a vari gustosi prodotti regionali. Il mercato delle cipolle è un pretesto per una giornata di allegre follie: la gente va in giro tirando coriandoli e colpendosi con martelli di plastica.


A Ginevra
Elegante e cosmopolita, Ginevra è magnificamente adagiata sulle sponde del lago alpino più grande d’Europa e sembra ospitare il mondo intero: più di 200 organizzazioni internazionali governative e non governative riempiono i lussuosi alberghi cittadini, banchettano con l’incredibile assortimento di cucine internazionali e contribuiscono a sostenere l’esuberanza economica di banche, gioiellerie e cioccolaterie per cui la città è nota.
E il volto urbano più autentico dov’è? Non nelle impeccabili passeggiate lungolago, né nelle vie pedonali della Città Vecchia.
Per scoprire la Ginevra dei genevois, bisogna scavare nel quartiere di Pâquis (sulla sponda destra del fiume) o camminare lungo le rive industrializzate del Rodano, dove i bar di quartiere vibrano di un’atmosfera particolare.

  • Un pasto alla Buvette des Bains (022 738 16 16; www.bains-des-paquis.ch; Quai du Mont-Blanc 30; portate principali Sfr15-20; h8-22). Unitevi ai ginevrini in questo semplice locale da spiaggia, rustico ma trendy, ai Bains des Pâquis, dove gli abitanti vanno a prendere il sole fin dal 1872. Potete andarci per fare colazione, mangiare un’insalata e il plat du jour oppure per gustare la fondue au crémant (fonduta allo Champagne). Ci si serve da soli e d’estate si mangia all’aperto. 
  • Il quartiere di Carouge, il cuore bohémien di Ginevra. I tram n. 12 e 13 collegano il centro di Ginevra con l’alberata Place du Marché, la semplice piazza principale di Carouge, che il mercoledì e il sabato mattina pullula di banchi del mercato. Il fascino del Carouge è in parte dovuto proprio all’assenza di vere e proprie attrazioni turistiche, a eccezione delle eleganti case settecentesche affacciate sui loro giardini interni. Oggi le strade del quartiere pullulano di bar, boutique e atelier di artisti.
  • La fonduta del Restaurant Edelweiss. Il ristorante in stile alpino che fa parte dell’omonimo albergo (Place de la Navigation) è un punto di riferimento per i ginevrini che vogliono gustare la tradizionale fonduta di formaggio.
  • Un picnic con vista sui monti. Grazie allo splendido panorama montano che la circonda, Ginevra si presta ottimamente ai picnic, una buona soluzione, tra l’altro, per risparmiare sui pasti.
    Ecco i nostri suggerimente per scegliere i luoghi più adatti:
    All’ombra della voluttuosa scultura Reclining Figure: Arch Leg (1973) di Henry Moore, nel piccolo e tranquillo parco di fronte al Musée d’Art et d’Histoire.
    Dietro la cattedrale nella Terrasse Agrippa d’Aubigné, un parco ombreggiato con panchine, una buca con la sabbia e un’altalena per i bambini e belle vedute dei tetti e della cattedrale.
    Sulla spiaggia di ghiaia attorno al molo di Pâquis, sul lato opposto rispetto all’entrata dei Bains de Pâquis.
    In una panchina in Quai du Mont Blanc, con vista del maestoso Monte Bianco.
    Sulla panchina più lunga del mondo, che misura 126 m e si trova accanto ai castagni che costeggiano Promenade de la Treille, nel Parc des Bastions


A Zurigo

La città dà il meglio di sé in estate, quando i parchi lungo il lago sono invasi da bagnanti, gente che prende il sole, coppie di innamorati, persone che vanno sui pattini in linea, giocano a calcio, passeggiano o semplicemente vengono a fare baldoria. I parchi, poi, sono anche perfetti per i picnic. Perfino la polizia pattuglia queste zone sui pattini!
Da maggio a settembre, sul lago e sul Limmat sono aperti alcuni stabilimenti balneari, ma naturalmente ci sono anche molti luoghi dove si può fare il bagno gratuitamente. In genere gli stabilimenti balneari sono pontili di legno con un padiglione e normalmente offrono massaggi, yoga, saune e spuntini.
L’ingresso costa Sfr6 e l’orario di apertura solitamente va dalle 9 alle 19 a maggio e a settembre e dalle 9 alle 20 da giugno ad agosto.
A partire da metà luglio, per un mese è in funzione un frequentatissimo cinema all’aperto sul lago.