Brasile

In società: relazionarsi con i brasiliani

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I brasiliani sono famosi in tutto il mondo per le loro vivacissime feste (il Carnevale è solo una delle innumerevoli manifestazioni che si tengono nel paese), che in genere diventano sempre più animate man mano che ci si sposta verso le regioni settentrionali.

Questa incontenibile gioia di vivere si percepisce anche nelle partite di calcio, sulle spiagge, nei locali di samba e persino camminando nelle strade.
Il rovescio della medaglia di questo carattere è rappresentato dalla saudade, quel sentimento di nostalgia, desiderio o profondo rimpianto che trova la sua massima espressione nei vecchi dischi di bossa nova.
Inoltre, lo stesso Carnevale, che per molti stranieri è l’emblema dello spirito del Brasile, di fatto rappresenta un momento di libertà e di divertimento sfrenato in contrasto con la repressione sessuale che vige nel paese negli altri mesi dell’anno.
In una terra piena di stridenti contrasti, i brasiliani vivono tra contraddizioni apparentemente insanabili.
Le più profonde si ritrovano nel sistema delle classi sociali, dove i ricchi e i poveri vivono a stretto contatto, spesso separati solo da un tratto di strada. Per questo motivo la violenza costituisce un aspetto molto presente nella società brasiliana. Quasi tutti i cariocas (abitanti di Rio de Janeiro) e i paulistanos (residenti nella città di São Paulo) possono raccontare di essere stati vittime di rapine. L’atteggiamento più frequente di fronte a questi episodi è la rassegnazione, ‘tanto, che cosa si può fare?’.
In effetti, la rassegnazione rappresenta un tratto distintivo del carattere nazionale. Alcuni ipotizzano che sia un retaggio della dittatura militare che ha tenuto in pugno le vite dei brasiliani per 20 anni (dal 1964 al 1984), rendendoli un popolo estremamente docile.
Va comunque detto che i brasiliani hanno mostrato una natura tutt’altro che aggressiva fin dall’avvento della repubblica. Infatti, il Brasile è stato l’unico paese dell’America Latina a conquistare la propria indipendenza senza versare una goccia di sangue e la schiavitù fu abolita nel 1888 (ultimo paese delle Americhe) senza battaglie o scontri violenti.

Norme di comportamento

SALUTI E BUONA EDUCAZIONE

Le donne si salutano con un bacio su ciascuna guancia (si inizia dalla guancia sinistra, ovvero la destra della persona che si ha di fronte), mentre gli uomini si stringono la mano. Lo stesso vale quando ci si accomiata. La stretta di mano può talvolta accompagnarsi a un abbozzo di abbraccio (una mano stringe quella dell’interlocutore, l’altra si appoggia sulla spalla).
Nel portoghese brasiliano, tra persone più o meno della stessa età e dello stesso livello sociale viene utilizzato il você (tu, voi), mentre si dà del senhor o senhora alle persone anziane o a coloro che stanno più in alto nella scala gerarchica sociale (per esempio, una persona di umili origini darà del senhor a tutti, tranne che ai parenti o ad altre persone del suo livello sociale).

ABBIGLIAMENTO

Vestitevi sempre in modo curato: in Brasile l’abito fa il monaco.
Al di fuori dei contesti di lavoro siete abbastanza liberi nella scelta del look (ma non liberi di essere sciatti!) fuorché nelle chiese e negli uffici statali, dove non potrete presentarvi con pantaloncini o minigonne e infradito.
Inoltre, mentre a Rio e nelle grandi città l’abbigliamento è moderno e occidentale (nonché provocante per le donne), non si può dire lo stesso per le aree rurali, dove lo stile è meno trasgressivo.

A TAVOLA: SI FA/NON SI FA

I brasiliani adottano un atteggiamento estremamente informale riguardo a molte cose, ma a tavola si osservano le buone maniere.

  • Se possibile, evitate di mangiare con le mani: i brasiliani del ceto medio mangiano spesso anche i sandwich con la forchetta e il coltello. Piuttosto, servitevi di un tovagliolo. 
  • Se siete stati invitati a cena a casa di qualcuno, portate un piccolo dono, come una bottiglia di vino o un mazzo di fiori (se non lo avete fatto, rimediate il giorno successivo con un mazzo di fiori per la padrona di casa). 
  • Se desiderate stringere un’amicizia duratura con i vostri ospiti, l’ideale è una bottiglia di whisky acquistata in un duty-free.
  • Arrivate con almeno mezz’ora di ritardo se l’invito è per una cena, anche un’ora se si tratta di una festa o di una riunione allargata.
  • Il fumo non è più tollerato nei ristoranti e nei bar.
  • I brasiliani sono patiti del cellulare, quindi potete fare o ricevere brevi telefonate durante i pasti, fatta eccezione per le occasioni particolarmente formali.

RAPPORTI TRA UOMO E DONNA

Le effusioni amorose – spesso esagerate – sono un elemento caratteristico dei rapporti tra uomo e donna in Brasile. L’iniziativa può essere presa da entrambi i sessi e spesso ha una valenza scherzosa, innocente e divertente; questo atteggiamento non deve mai essere considerato come un’offesa o una molestia, né come una seria intenzione di corteggiamento.
Attenzione: provocazioni e corteggiamenti audaci da parte di uno straniero nei confronti di una brasiliana possono non essere accettati con la stessa serenità con cui verrebbero accolti tra connazionali; lo stereotipo del ‘gringo’ cacciatore di donne in certi contesti può suscitare diffidenza da parte delle donne.
Le coppie sono solite tenersi per mano, e questo gesto ha la valenza di una dichiarazione d’intenti dei partner: si passeggia tenendosi per mano non nella fase del corteggiamento, ma se ci si considera una ‘coppia’ (e si continua a farlo finché si sta insieme, anche dopo 10 anni di matrimonio!). Diversa è la situazione per gli omosessuali: mentre le coppie eterosessuali possono comportarsi in modo molto intimo anche in pubblico, le effusioni (incluso il gesto di tenersi per mano) fra partner dello stesso sesso non sono socialmente accettate.
Naturalmente ogni regola è sospesa nei giorni del Carnevale, quando le drag queen sfilano per le strade, gli uomini abbracciano gli uomini e le donne le altre donne e i divieti sono aboliti.

SI FA/NON SI FA: CONSIGLI PER VIAGGIARE IN SICUREZZA

Nella stampa internazionale il Brasile è spesso protagonista di cattive notizie per l’alto tasso di criminalità e violenza. Sebbene certi fatti siano indubbiamente enfatizzati dai media, conviene adottare alcune precauzioni per ridurre al minimo i rischi.

  • Non aggiratevi nelle zone turistiche quando siete ancora sotto l’effetto causato dal jet-lag: sarete un bersaglio facile. 
  • Accettate il fatto che potreste subire una rapina o un borseggio. Portate con voi il necessario per la giornata (né troppo né poco); nascondete una parte dei contanti in una cintura portasoldi, in una calza, in una tasca segreta o in una scarpa e tenete a portata di mano una somma sufficiente ad accontentare un eventuale aggressore (grossomodo R$40). 
  • In caso di rapina, evitate di opporre resistenza ai ladri e consegnate lentamente quanto avete con voi. 
  • Non andate in giro con gioielli, iPod, orologi costosi e altri oggetti preziosi se non è indispensabile. Se giudicate affidabile il vostro albergo, depositate gli oggetti di valore nella cassaforte e fatevi rilasciare una ricevuta. Verificate che le finestre e le porte della vostra camera d’albergo siano ben chiuse. 
  • Il look da classico ‘turista americano’ è bandito; non portate lo zaino quando visitate le città e non andate in giro con la macchina fotografica in bella vista. Cercate di confondervi con la gente del posto, magari indossando calzoncini corti, magliette, infradito e altri capi d’abbigliamento acquistati in Brasile.
  • Prima di arrivare in un posto nuovo, procuratevi una cartina o fatevi un’idea di massima su come orientarvi. Prendete il taxi per evitare di attraversare a piedi zone ad alto rischio. 
  • Camminate con l’aria di chi sa dove sta andando. I malintenzionati prendono di mira maggiormente chi appare esitante e disorientato.
  • Non percorrete a piedi strade vuote o poco frequentate e non andate nei parchi dove non c’è nessuno. 
  • Avventuratevi nelle favelas solo se siete accompagnati da una guida affidabile che conosca veramente bene la zona.
  • Se una situazione vi sembra sospetta o vi mette a disagio, non esitate ad andarvene con una scusa o a cambiare percorso. 
  • Sulle spiagge delle grandi città portate solo il costume, un asciugamano e il denaro necessario per acquistare da mangiare e da bere.

ARGOMENTI DI CONVERSAZIONE

Per spezzare il ghiaccio con un collega o un conoscente, potete puntare su uno degli argomenti che più appassiona gran parte degli italiani e dei brasiliani: il calcio.
Se per vostra sfortuna sapete a stento chi è Pelé, ripiegate sulla famiglia: potete chiedere al vostro interlocutore se è sposato o ha figli senza timore di apparire indiscreti.
Durante un pranzo di lavoro, evitate di parlare di affari se non è il vostro partner a introdurre l’argomento: è consuetudine creare un clima informale chiacchierando di argomenti non impegnativi prima di affrontare le questioni lavorative.

SALUTI E CONVERSAZIONE DI BASE

Salve - Olà
Ciao - Oi
Buongiorno - Bom dia
Buona sera - Boa noite
A più tardi - Até mais tarde
Arrivederci - Tchau
Come stai? - Como vai?
Bene, e tu? - Bem, e você?
Piacere di conoscerti. - Prazer em conhecê-lo. (m)/Prazer em conhecê-la. (f)
Sì - Sim
No - Não
Per favore - Por favor
Grazie (molte) - (Muito) obrigado/obrigada. (m/f)
Prego - De nada.
Scusi - Com licença.
Mi dispiace - Desculpa. 
Come ti chiami? - Qual é o seu nome?
Mi chiamo... - Meu nome é...
Di dove sei? - De onde você é?
Sono di... - Eu sou (da/do/de)...

IL LINGUAGGIO DEL CORPO

I brasiliani accompagnano ciò che dicono con un ricco repertorio gestuale, una sorta di dialogo parallelo.
Il pollice alzato dell’espressione tudo bem si usa come saluto, oppure per dire ‘OK’ o ‘Grazie’.
Il gesto del não-não oscillando il dito ha un significato autoritario, ed è particolarmente intimidatorio se viene fatto sotto il naso dell’interlocutore, benché non assuma il tono di una minaccia.
Il segno detto della figa (sic!), ossia il pugno chiuso con il pollice inserito tra l’indice e il medio, è un simbolo di buon augurio che deriva da un amuleto sessuale africano. Lo si trova più comunemente come ciondolo che nel linguaggio del corpo.
Per indicare rápido (velocità e fretta), si fanno schioccare il pollice e il dito medio muovendo rapidamente il polso, un gesto che solo i brasiliani sembrano essere in grado di fare. Se non volete qualcosa (não quero), fate un gesto con il dorso della mano rivolto verso l’esterno, come per dire ‘allontanati’.
Toccarsi l’angolo esterno dell’occhio con un dito significa ‘Ho capito’.
Il contatto fisico è parte integrante della comunicazione: non vi sorprendete se anche in ambiti più formali il vostro interlocutore vi toccherà le braccia, i gomiti o le spalle.

LE DONNE IN BRASILE

Il Brasile ha visto sorgere uno dei primi movimenti femministi dell’America Latina e le brasiliane sono state le prime donne del continente a vedersi riconoscere il diritto di voto nel 1932.
Oggi un numero sempre maggiore di organizzazioni non governative femminili si dedica a spiegare alle donne i loro diritti e la pianificazione familiare, insegnando nello stesso tempo agli agenti di polizia i modi migliori per risolvere i casi di violenza domestica. A Brasília esiste un centro femminista di studi e consulenze (Centro Feminista de Estudos e Assessoria), dotato di un sito web in portoghese, www.cfemea.org.br.
Il Brasile dal 2011 ha per presidente una donna: Dilma Rousseff, delfina di Lula, è un’icona delle conquiste del movimento femminista e ha promesso di costruire una società con uguali opportunità per uomini e donne
Malgrado gli importanti progressi registrati nel corso degli ultimi anni, persistono tuttavia molti stereotipi di tipo machista. Gli episodi di violenza domestica si verificano con spaventosa frequenza. Per cercare di risolvere questo grave problema, nel 1990 fu istituita la prima centrale di polizia che si occupa di violenze contro le donne. Da allora queste centrali sono diventate oltre 300, gestite nella maggior parte dei casi da funzionari di sesso femminile.
Sebbene l’aborto continui a essere illegale nel paese, fatta eccezione per i casi di stupro o di rischio per la salute della gestante, si stima che ogni anno in Brasile vengano praticati circa un milione di interruzioni di gravidanza, spesso in condizioni tutt’altro che sicure. Questo dato è suffragato dal fatto che ogni anno vengono ricoverate in ospedale oltre 200.000 donne dopo un aborto clandestino.

INCONTRI E RELAZIONI DI COPPIA

Uscire insieme
Dove vorresti andare (stasera)?
Onde é que queres ir (hoje à noite)?

Vuoi fare qualcosa (domani)?

Queres fazer alguma coisa (amanhã)?

Sì, mi piacerebbe.
Sim, adorava.

Mi dispiace, non posso.
Desculpa, mas não posso.
Approcci
Vuoi qualcosa da bere?
Queres uma bebida?

Assomigli a qualcuno che conosco.
Pareces-te mesmo com uma pessoa que eu conheço

Balli benissimo.
Danças muito bem.

Posso …?
Posso …?

...ballare con te.
...dançar contigo

...sedermi qui.
...sentar-me aqui

No, grazie.
Não, obrigado/obrigada. m/f

Preferirei di no.
É melhor não.

Sono qui con la mia ragazza.
Estou aqui com a minha namorada.

Sono qui con il mio ragazzo.
Estou aqui com o meu namorado.

Scusami, adesso devo andare.
Desculpa, tenho de me ir embora.

Lasciami stare!
Deixa-me!

Vattene!
Desaparece!
Conoscersi meglio
Caro/cara
querido m querida f

Dolcezza
fofa

Mi piaci veramente.
Eu gosto mesmo de ti.

Sei fantastico/a.
És fantástico/fantástica.

Posso baciarti?
Posso dar-te um beijo?

Vuoi entrare un momento?
Queres entrar?

Vuoi un massaggio?
Queres uma massagem?

Vuoi/Posso passare la notte qui?
Queres/Posso passar a noite aqui?
Sesso
Baciami.
Dá-me um beijo.

Ti voglio.
Quero-te.

Toccami qui.
Toca-me aqui.

Ti piace questo?
Gostas disto?

(Non) Mi piace.
Eu (não) gosto disso.

Penso che dovremmo fermarci qui.
Acho que é melhor pararmos.

Andiamo a letto.
Vamos para a cama.

Hai/Usiamo (un preservativo)?
Tens/Vamos usar (um preservativo)?

Non lo farò senza protezione.
Eu não faço isso sem protecção.

Non ti preoccupare, faccio io.
Não te preocupes, eu faço
L’amore
Penso che stiamo bene insieme.
Eu acho que nós estamos bem juntos.

Amore mio
meu amor

Ti amo.
Amo-te.

Vuoi …?
Queres …?

...uscire con me.
...sair comigo.

...conoscere i miei genitori.
...conhecer os meus pais.

...sposarmi.
...casar comigo.

Devo partire (domani).

Vou ter que me ir embora (amanhã).

Mi …
Eu vou …

...mancherai ter saudades tuas
...terrò in contatto manter-me em contacto

Ti verrò a trovare.
Eu vou visitar-te.